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Aveva perso il lavoro, la moglie partorisce il figlio e lui si uccide (QuotidianoItalia.it)

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Posto fisso e disoccupazione


ROMA- Era andato a trovare la moglie che da qualche giorno aveva dato alla luce il loro figlio, poi si è allontanato dalla stanza con la scusa di andare a prendere un caffè. È salito sul terrazzo, dopo una breve telefonata, si è lanciato nel vuoto...
(http://www.quotidianoitalia.it/perso-lavoro-la-moglie-partorisce-figlio-si-uccide/)

Il diritto ad avere un lavoro non ha niente a che vedere con il posto fisso ed i contratti a tempo indeterminato, il diritto al lavoro si tutela esclusivamente con l'obiettivo di disoccupazione zero.


Ipotizziamo una disoccupazione del 10% in un paese con 10 milioni di lavoratori.

Se tutti i lavoratori hanno il posto fisso con un contratto a tempo indeterminato, significa che i disoccupati non troveranno mai un posto di lavoro.

Posto fisso significa nessuna mobilità, chi ha il posto lo avrà per sempre. Chi non ha un posto di lavoro non lo avrà mai.

Solo un’alta mobilità dei lavoratori può far sì che i disoccupati non siano sempre gli stessi.

Rimanendo nell'esempio di prima, con il 10% di disoccupati e nessun lavoratore con un posto fisso, potremmo ipotizzare che ogni lavoratore lavori 9 mesi su 10, e resti disoccupato un mese.

Sicuramente meglio che avere un milione di persone senza nessuna speranza.


È la mancanza di una speranza che porta alla disperazione




Non possiamo creare un sistema che tutela solo chi ha il posto di lavoro.

E non possiamo nemmeno pretendere che chi lavora mantenga chi non lavora, perché così creiamo fenomeni di speculazione.

Persone che per scelta restano disoccupate in modo da ottenere i sussidi.

Una alta mobilità di tutti i lavoratori, crea un mercato del lavoro dinamico, in cui la durata della disoccupazione è breve per tutti. Non costituendo quindi un dramma.

E è questa situazione che tutela il lavoratore.


La consapevolezza di poter trovare facilmente ed in tempi brevi un altro lavoro, garantisce al lavoratore la possibilità di rifiutare richieste ingiuste del suo datore di lavoro



Il potere di trattativa del lavoratore è proporzionale alla sua possibilità di trovare un altro lavoro, ovvero dalla sicurezza di un periodo di disoccupazione breve.

Questo può essere ottenuto favorendo due fattori: alta mobilità e bassa disoccupazione.

Un'alta mobilità costituisce anche un incentivo alle assunzioni.

Molte aziende oggi preferiscono richiedere notevoli straordinari ai dipendenti, piuttosto che assumerne di nuovi


Con l'attuale normativa, nuove assunzioni significano il rischio di dover pagare per lunghissimo tempo anche dei dipendenti non più necessari.

Così l'azienda preferisce richiedere straordinari, perché questi possono essere interrotti in un qualsiasi momento.

Si è quindi creata la situazione assurda che ci sono persone che lavorano troppo, obbligate a turni massacranti, lavori festivi e notturni non graditi.

Queste condizioni vengono accettate per non rischiare di perdere il tanto ambito contratto a tempo indeterminato.

Alcuni lavoratori lavorano troppo, altri non lavorano per niente, perché disoccupati.


Un'alta mobilità non piace soprattutto ad alcuni politici che basano il loro potere sul commercio delle raccomandazioni per concedere un posto di lavoro



Amici ed enti concedono il privilegio di un posto di lavoro, in cambio di soldi, voti o altri favori.

Una grande mobilità libera e serena, in cui ognuno trova un lavoro nell'arco di poche settimane, toglierebbe il potere a questo sistema clientelare, molto diffuso.


La situazione ottimale è quindi disoccupazione zero ed alta mobilità



Disoccupazione zero significa che chiunque trova lavoro in tempi brevissimi.

La disoccupazione può anche essere meno di zero, nel senso che l'offerta di posti di lavoro sia superiore alla domanda.

Questa situazione si è avuta per diverso tempo negli USA.

In questo caso il potere padrone/dipendente si ribalta.

È il padrone ad avere problemi a trovare il lavoratore.

Mentre il lavoratore può decidere di cambiare lavoro perché è sicuro di trovare subito un altro posto.

In alcune zone degli USA il tempo necessario a trovare un nuovo lavoro è ancora oggi sotto le due settimane.

Una situazione di questo tipo consente al lavoratore di non accettare qualsiasi richiesta che non rispetti il contratto o che sia considerata da lui eccessiva.

Solo in questo modo possiamo avere la certezza che il lavoratore sia veramente tutelato.

Mobilità e disoccupazione zero non significa annullare le tutele sociali di chi si trova in difficoltà, ma significa creare un mercato del lavoro in cui sia il lavoratore a decidere dove e se lavorare, dando a lui il potere di decidere quali condizioni accettare e quali rifiutare.



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